| Gli italiani sono esterofili? Non è vero, almeno per il tifo. Nazionalista, diretto, spietato. Chi ama le 4 ruote pensa alla Ferrari (la percentuale di chi la pensa diversamente è minima). Chi ama il calcio tifa per le italiane, quando guarda una partita di Champions. Degli sport Olimpici, non frega niente a nessuno (parliamo della massa), a meno che non vinca, o quasi, l'Italia: allora è interesse di tutti e tutti diventano esperti di scherma, di canottaggio, di caccia alla volpe e di giardinaggio. Siamo così noi italiani! Le due ruote sono invece un femomeno mediatico difficile da comprendere. Fino a qualche anno fa il motomondiale era in ombra anche rispetto alle gare di SuperT italiano (con le agguerrite lotte fra Alfa e Bmw, fra Giovanardi e Naspetti). Certo, per gli amanti delle 2 ruote il valore sportivo è sempre stato altissimo, ma nessuno può negare che da qualche anno a questa parte la visibilità del campionato del mondo riservato alle 125, alle 250 e alle 500 prima, moto gp ora, sia aumentata notevolmente. Merito della nuova classe con motori a 4 tempi e grande spettacolo? No, la crescita si è avuta in tempi non sospetti, con le 500 ancora protagoniste e Mc Coy che derapava ugualmente. Allora è merito del fenomeno mediatico che è Valentino Rossi, amato da tutti? In parte direi. La verità è che il merito del successo attuale dei campionati riservati alle moto è della Mediaset! Eh si, i signori di Milano hanno investito per creare una seria alternativa al monopolio Rai F.1 e, con conduttori aggressivi e atmosfere giovani, sono riusciti a proporre un prodotto che già in partenza era vincente. Chiaro che il dottor Rossi ha permesso a questo bel gioco di funzionare al massimo delle potenzialità. Ma tornando ad analizzare il fenomeno mediatico del motomondiale, ci troviamo di fronte a un dilemma: meglio tifare Valentino o la Ducati? Per le 4 ruote il dubbio è stato sciolto 50 anni fa: Ferrari sempre! L'esempio è sempre fatto partendo dalla massa, perchè è chiaro che un "vero esperto" apprezza tante altre cose. Ma non si può negare che per 70 persone su 100, se Fisichella vince e la Ferrari perde... non è una bella cosa. Tornando alle moto il discorso cambia: Valentino prima di tutto! Un grande pilota che sembra essere invincibile. Tutti d'accordo. E così sia. La Ducati non è così importante, chissenefrega! Ma un bel giorno il funambolico Capirossi potrebbe farci ricordare che anche lui è italiano. E che la moto che guida è italiana. Gli dareste torto? E se vi convincesse a suon di vittorie? Insomma, quando guardiamo una gara di moto, ricordiamoci che i gusti (della massa) cambiano in direzione del soffio del vento. Tifiamo Valentino, tifiamo Loris e tifiamo lo spettacolo. Non facciamoci prendere dalle mode, ma solo dallo sport. Un grande dei motori disse che "un pilota vale quanto la sua ultima gara". Aspettando quella che verrà...
Giascu - Giacomo Scuderi |