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Il miglior posto dove mettere la testa |
 Se il miglior amico di un uomo è il cane, sicuramente il miglior amico del motociclista è il casco.Ne isistono innumerevoli marche e modelli l'importante è averlo sempre in testa!!!! Nonostante il suo aspetto così robusto, un casco per essere sempre perfettamente efficace e funzionale deve essere ben tenuto, evitando di fargli assorbire inutili urti che potrebbero modificare le sue caratteristiche interne. Poichè come sotto illustrato non è solo formato dalla parte più esterna ma un'insieme di componenti studiate per attutire gli urti nel migliore dei modi
 Parte Esterna: La calotta esterna richiede la leggerezza e una resistenza attiva capace di assorbire l'urto deformandosi in una certa misura. Per avere un casco resistente, opportunamente malleabile, ma anche leggero la ricerca tecnica ha operato in diverso modo sia sui materiali che sulla costruzione. Attualmente si utilizzano due categorie di materiali: 1. resine termoplastiche, come il policarbonato e l'ABS; 2. materiali compositi (o vetroresine), come le resine termoindurenti (poliester) rinforzate da altri materiali (come fibra di vetro o kevlar). Anche la lavorazione dei materiali è diversa: i termoplastici sono materiali che acquistano particolari capacità di resistenza quando sono trattati a temperature elevate, mentre i secondi sono materiali "tenaci" per natura che vengono rinforzati con strati di altro materiale (fibra di vetro o carbonio) e spalmati poi con resine. Il materiale più diffuso per la produzione della calotta esterna (e anche della visiera) è, comunque, il policarbonato perch? è più adatto a lavorazione su grande scala. Basta infatti un’accurata verifica sullo stampo di produzione ad evitare la malaugurata presenza di difetti di fabbricazione sulle calotte. Il policarbonato è, comunque, il materiale che meglio riesce a coniugare le qualità di resistenza, di leggerezza e di malleabilita': non a caso è adoperato per costruire gli sportelli di sicurezza delle banche o gli scudi protettivi degli agenti di polizia o anche per le lenti degli occhiali. La stessa NASA ha adoperato questo materiale per costruire alcune parti dei caschi dei primi astronauti e in particolar modo la visiera.
 Parte Interna L'imbottitura del casco è fatta di polistirolo espanso in quanto la calotta interna deve assorbire il colpo esterno e attutire, come un cuscino d'aria, l'eventuale impatto interno che la testa potrebbe ricevere colpendo la calotta esterna. Quindi mentre all'esterno il casco deve essere "tenace", all'interno lo stesso casco deve proteggere. La stessa calotta di polistirolo non è uniforme e non si presenta come un blocco unico, perchè diverso deve essere il comportamento in rapporto alla zona in cui si riceve il colpo. Per tale motivo il polistirolo sarà più denso e resistente nelle parti perimetrali, lì dove ci sono i margini del casco, mentre sarà meno denso e più duttile al centro, dove la protezione della calotta esterna di policarbonato è più forte. Il polistirolo prima della lavorazione finale si presenta come dei "grani" di plastica duri al tatto, sarà poi il calore e un trattamento particolare col Pentano a farli "gonfiare" come "pop corn" ottenendo le ben conosciute palline così duttili al tatto.
Omologazione L'omologazione di un casco è fondamentale per assicurare i parametri minimi di sicurezza. Il Regolamento n.22 della CEE ha stabilito dei test obbligatori da effettuarsi su campioni di caschi di ogni lotto al fine di certificare la loro validità e la loro sicurezza. Subito sottolineiamo che i caschi riconosciuti omologabili sono gli integrali e i jet (quelli delle due figure in basso), mentre i caschi DGM (simili ai Jet ma senza copertura sulle orecchie) sono riconosciuti solo in Italia e solo per la guida dei ciclomotori. L'omologazione si ricava dall'etichetta cucita all'interno.

 Il casco non assicura una protezione completa in tutti i generi di impatti, ma sicuramente il suo uso aiuta ad evitare danni e conseguenze spesso fatali. Per sfruttare al pieno la protezione del casco occorre che il calzamento sia confortevole e adeguato per cui non deve stringere troppo ma neanche deve risultare molto largo, grosso modo il casco non deve muoversi o oscillare in eventuali impatti. A questo fine bisogna accertarsi che il cinturino sia sempre allacciato e che non possa malauguratamente aprirsi ad un urto violento. Un ultimo e utile consiglio e' quello di assicurarsi che si possano percepire i rumori esterni come il clacson di un auto e che la visibilita' non sia molto limitata, soprattutto e' bene sostituire la visiera se graffiata o rovinata. Il policarbonato e le resine della calotta esterna sono resistenti al calore, ma e' il caso di non sollecitarle continuamente a temperature molto alte (come potrebbe capitare se il casco fosse a contatto con i tubi di scarico) anche perche' il calore potrebbe rovinare gli elementi interni. In ogni caso e' buona norma sostituire il casco dopo un po' di anni. Anche per il casco è necessario un minimo di manutenzione e di cautela, soprattutto si consiglia di evitare colpi accidentali che potrebbero danneggiare la calotta interna. Infatti in caso di urto subito da un casco può non lasciare segni visibili all'esterno, tuttavia è probabile che abbia danneggiato il materiale interno tanto che in successivo impatto potrebbe non proteggere come dovrebbe. I danni interni sono visibili in alcuni caschi che permettono di essere smontati.
Integrali
 1. Hanno il vantaggio di proteggere meglio il viso di chi lo indossa, sicuramente i migliori per quanto riguarda la sicurezza 2. tagliano meglio l’aria e riducono le sollecitazioni che subiscono i muscoli del collo 3. Danno una maggiore protezione dal freddo nei mesi invernali.
Per che moto sono consigliati: vista l’elevata protettività sono consigliati su tutti i mezzi dagli scooter alle supersportive, sono consigliati nell’uso invernale e in quello ad alte velocità
Quale scegliere • Scegliere un casco il cui peso non superi 1,5-1,6 kg in modo da non appesantire i muscoli del collo • Il casco deve calzare leggermente stretto e MAI largo… (col casco indossato provare ad aprire e chiudere la bocca, se il casco è ok dovremmo morderci le guancie) • È consigliata la presenza del paranaso in modo da diminuire l’effetto appannamento • Verificare che sia riportata l’omologazione E3 che significa omologato in Italia e la lettera P dopo la barra che indica che la mentoniera è protettiva.
Con mentoniera apribile
 1. Ha il vantaggio di poter essere utilizzato chiuso ad alte andature o a basse temperature. 2. ha il vantaggio di essere usato aperto alle basse andature o alle alte temperature. 3. è comodissimo per coloro che amano chiacchierare durante le passeggiate ma essere poi protetti alle alte velocità
Per che moto sono consigliati: Visto la duplice funzione sono adatti per moto turistiche/stradali scooter e scooteroni. P.s. attenzione alla mentoniera deve essere omologata!!!
Quale scegliere • come sopra per quanto riguarda tutti e tre i punti. • Ricordate che la famosa P potrebbe essere sostituita con quella NP nel caso la mentoniera sia di bassa qualità e di nessuna protettività in caso di urto.
Jet e Demi/Jet
 1. E’ comodo, si indossa facilmente e velocemente, 2. Ha un peso ridotto 3. E’ facile da riporre nei sottosella dei motorini
Per che moto sono consigliati: Poco protettivi per essere utilizzati su mezzi che hanno buone prestazioni è adatto per scooter e motorini.
Quale scegliere • È consigliata la presenza di visiera sempre utile per proteggere gli occhi da mosche e meschini che possono farci rischiare la pellaccia inutilmente (Demi/Jet) • Come sopra verificare la presenza di omologazione E3 • Peso consigliato inferiore a 1 kg
Off-road
 1. Hanno grande visibilità laterale 2. viste le sporgenze di visiera e mentoniera sono molto protettivi nel caso di urto di rami e fogliame 3. sono molto protettivi
Per che moto sono consigliati: Sono consigliati per tutte quelle moto che hanno raggi di sterzata molto piccoli in quanto permettono maggiore campo visuale (motocross e motard) e comunque per l’uso in off-road
Quale scegliere • Sicuramente quello con mentoniera molto più protettivo • Peso consigliato inferiore a 1,3 kg
Visiere:
Le visiere possono essere di colori diversi in base al loro utilizzo
Le visiere fumè, fumè scuro, nere o a specchio sono consigliabili per l’uso in pista Quelle fumè sono utilizzabili anche su strada ma il loro utilizzo è condizionato dalla visibilità. Quelle nere sono vietate dalla legge antimafia(la stessa che vieta di oscurare il vetro anteriore e i finestrini anteriori mentre quelle specchio sono pericolose per gli altri in quanto rischiano di essere abbagliati dal riflesso del sole sulle stesse.
Visiere gialle, arancioni e rosse Spesso ormai si trovano sul mercato pellicole o visiere di questi colori che proprio come gli occhiali da neve servono per quando si viaggia con luce pallida ma fastidiosa
Fotocromatiche E’ da qualche anno che si trovano pellicole fotocromatiche… Come funzionano… si applicano alla visiera e in base ai raggi ultra violetti cambiano colore diventando scure con tanta luce e tornando chiare quando questa diminuisce…
Consiglio generale: non acquistare caschi di marche poco conosciute se non dopo aver verificato la reperibilità di pezzi di ricambio.
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EnryCorser (13/11/2005) |
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