La moto in citta'
Piccoli consigli per una maggiore sicurezza

Chi di noi utenti di mezzi a due ruote non approfitta della loro agilità per sgusciare nel caotico traffico cittadino? Non esistono code, non ci sono problemi di parcheggio, i rallentamenti vengono facilmente saltati e al semaforo ci presentiamo sempre in pole position. C'è però un'altra faccia della medaglia: quella della sicurezza.
Il senso di libertà che si prova su ciclomotori, scooter e moto a
volte ci fa dimenticare che sulla strada siamo i più deboli e che
dobbiamo stare doppiamente attenti rispetto a quando andiamo in
macchina. Spesso sopravvalutiamo le nostre capacità oppure quelle degli
altri e ci mettiamo inutilmente in situazioni di pericolo.
Non è così difficile aumentare il nostro margine di sicurezza senza
perdere troppo in agilità e velocità dei nostri spostamenti urbani.
Quello che bisogna fare è monitorare attentamente chi ci sta intorno
per cercare di capirne in anticipo i movimenti e per assicurarsi che
siamo stati a nostra volta percepiti.
E' buona norma gettare sempre un occhio all'interno dell'abitacolo di
chi stiamo per sorpassare e in generale di chi ci precede; se vediamo
un cellulare all'orecchio del guidatore è molto facile che non ci abbia
visto o che faccia una manovra senza mettere la freccia. Anche chi sta
discutendo col passeggero mentre guida è un soggetto a rischio, così
come molte delle persone anziane e in linea di massima tutti quelli che
si comportano stranamente: chi marcia al centro della strada, chi
oscilla a destra e sinistra e chi rallenta senza motivo. Bisogna
cercare di capire se stanno cercando parcheggio (dunque inchioderanno
al primo posto libero), se sono dubbiosi (magari vorranno fermarsi per
un'inversione), se sono semplicemente poco pratici del posto o della
guida.
Un'altra occhiata va data agli specchi retrovisori esterni di chi ci
sta davanti; il guidatore non potrà certamente osservarci se gli
specchi sono chiusi o se riflettono il cielo o magari sono “rotti”.
In fase di sorpasso un altro accorgimento da avere è di gettare uno
sguardo sul volante e sulla posizione delle mani del guidatore; in caso
di malaugurata svolta improvvisa dell'auto in questione, l'osservazione
del volante (o delle ruote anteriori direttamente se la macchina è
ferma) ci dà qualche decimo di secondo in più per reagire.
Altra buona norma è di non marciare troppo vicino al margine della
corsia in presenza di auto parcheggiate perché se qualcuno dovesse
aprire la portiera la prenderemmo in pieno; normalmente l'automobilista
che ci ha appena sorpassato a forte velocità e poi si è fermato sulla
destra in maniera brusca aprirà la portiera di scatto, coerentemente
con la propria fretta.
Ancora… l'automobilista che si sta per immettere nella nostra strada va
guardato bene negli occhi fino a che non ricambia lo sguardo e si è
sicuri che ci abbia visto altrimenti è meglio frenare; si perderà
qualche secondo ma sarà niente in confronto al tempo che perderemmo al
Pronto Soccorso.
Sport nazionale di tutti i mezzi su due ruote è il sorpasso della coda
(purtroppo a volte sulla destra), che va effettuato a bassa velocità
sia che la coda sia ferma sia che si stia muovendo. Questo perché la
coda non è quasi mai ordinata, spesso le auto si spostano sulla
sinistra per vedere che cosa stia succedendo o per cercare una via di
fuga. Di conseguenza se vediamo un bivio o un benzinaio sulla sinistra
deve suonare un campanello d'allarme: facilmente qualcuno vorrà trarsi
d'impaccio innervosito dal rallentamento e girerà di scatto oppure
vorrà approfittare del traffico lento per rifornirsi, un po' come in
Formula 1 quando entra in pista la safety-car (mi è personalmente
successo nella Tangenziale di Catania !!!).
Al semaforo si parte con il verde, ovvio, ma è bene cautelarsi
ulteriormente per controllare a destra e a sinistra che non ci sia un
"ritardatario" proveniente dalla direzione perpendicolare che magari ha
visto il giallo quando era a 1 Km di distanza e sta viaggiando a 120 in
centro.
Tutte queste attenzioni verso gli altri non devono comunque farci venir
meno ai nostri obblighi: usare sempre gli indicatori di direzione,
guardare spesso negli specchi (seppure di piccole dimensioni nella
versione racing…), evitare manovre brusche e soprattutto rispettare
tutti gli utenti della strada, dai pedoni agli autotreni: il buon
esempio è l'unica speranza che abbiamo di migliorare le cose.
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Andrea SVitato