
Novembre, inesorabile come ogni anno l’inverno è alle porte, le giornate si cominciano ad accorciare e le temperature scendono di qualche grado, e per noi motociclisti incalliti inizia il periodo più duro.
Mentre nel periodo primaverile o estivo, ci alzavamo dal letto con la certezza di trovare giornate calde e assolate, ora con l’arrivo dell’autunno la domenica mattina ci si alza e con il primo dei due occhi che si riesce ad aprire si guarda fuori dalla finestra, sperando di veder spassare uno spiraglio di sole dalle persiane abbassate.
Spesso le nostre speranze sono spazzate via da quel maledettissimo rumore d’acqua che batte sul nostro tetto, ogni goccia sembra colpirti dritta al cuore, senza pietà. Allora ti alzi lentamente e tutte le operazioni del mattino si svolgono come se la vita andasse in modalità replay, tanto oggi di uscire in moto non se ne parla. Ma il vero boccone amaro deve ancora venire, quello che ti fa passare la voglia di aver la passione per un mezzo che, quando piove è inutilizzabile, parlo della Domenica organizzata da un paio di settimane per girare in pista o per un bel giro in moto in montagna con tanto d’arrusti e mangia (arrostire e mangiare per chi non conosce il dialetto siculo) e che la pioggia tipo torrenziale ha pensato bene di farti saltare.

Quella è la botta che ti ammazza, che sbriciola ogni tua speranza, cominci a pensare che era meglio aver la passione per i mezzi a quattro ruote (ohhh mamma cosa ho detto, perdonatemi). Però noi motociclisti siamo una razza particolare, riusciamo a rinascere dalle nostre ceneri e trovare il modo di passare del tempo con la nostra amata due ruote anche con neve e tempeste. Ditemi chi di voi non scende nel proprio garage, quando il tempo fuori è una
BIP, e comincia a fare tutti quei lavoretti che magari durante le belle giornate non è mai riuscito a fare. Parti dalla cosa più semplice come ingrassare la catena o mettere l’adesivo che hai da un mese a casa (per qualcuno di mia conoscenza mettere l’adesivo sulla moto richiede lo stesso tempo di scendere un motore e rimontarlo….ciao Peppe 748 hihihihi) per finire a lavori più seri. I più capaci di noi non si limitano a piccole cose, ma a dei veri e propri tuning degni di un team del mondiale SBK. Lavori grandi o piccoli che al solo pensiero ti gasano quasi quanto una giornata in pista o in montagna con amici, e che ti tengono a stretto contatto con la tua moto, certi che come disse Brandon Lee nel film Il Corvo “NON PUO’ PIOVERE PER SEMPRE”. Quindi ragazzi lavorate di grosso o di fino, smontate e rimontate la vostra amata moto anche un migliaio di volte, attaccate e staccate adesivi, sgrassate ingrassate, pulite e lucidate e se fuori il tempo non è dei migliori state su con il morale, e ricordate che è meglio un giorno da motociclista
maidirebike che una vita da automobilista cittadino.
Ciao a tutti GAESBK79...