Ragazzi a dimostrazione del motto che su maidirebike TUTTI SONO PROTAGONISTI, pubblichiamo l'articolo mandato allo STAFF dal nostro amico GAESBK06 che attualmente si trova in missione di pace in Iraq ed ha trovato anche il tempo di scriverci. Per questo noi lo ringraziamo di cuore. E ricordatevi TUTTI possono scrivere un articolo sulla nostra Home Page e perchè no ... anche sulla nostra bellissima rivista
ENGINE.(Danielz)--
Di seguito l'articolo:
Ci risiamo…deve aver pensato Rossi, quando ha visto l’ombra della desmosedici di Capirossi che si avvicinava, mentre nella sua testa risuonava la musichetta dello squalo ma con le immagini della gara di Brno.
Ma andiamo per ordine, cominciando dalle strane, alluvionate e mai svolte qualifiche del sabato.
Infatti, a causa di un’incessante pioggia le qualifiche ufficiali sono state annullate, quindi la federazione usando i tempi delle prove del sabato mattina stila la griglia di partenza, con non poche polemiche da parte dei piloti, come il nostro macho Melandri,che non avendo montato gomme da tempo si ritrovano in fondo alla classifica. Altri problemi per il pilota Honda Pedrosa che durante le prove decide di fare un crash test sull’asfalto malese riportando un profondo taglio ed una forte contusione al ginocchio.
Griglia di partenza quindi che vede Rossi in pole seguito da Hayden, Capirossi, Roberts, Pedrosa solo nono Melandri.
Al via della gara la ducati di Capirossi parte a cannone (scusa Meda) e si porta in prima posizione, ma alla prima curva Rossi si rimette a condurre la gara, dietro ai due italiano troviamo il dolorante Pedrosa seguito dal compagno di squadra Hyden.
Già dai primi giri il quartetto di testa stacca il gruppo, cominciando il loro mini gran premio, con Hayden che non riesce a tenere il ritmo e segue da lontano.
Lo spettacolo però comincia a metà gara, quando Capirossi spalanca le fauci e comincia a mordere la ruota posteriore della M1 di Rossi.
Il pilota della ducati stacca come un dannato ed allunga in rettilineo come solo la moto bolognese sa fare.
Il valzer dei sorpassi, tra i due italiani, continua per tutta la gara, si contano anche quattro cinque sorpassi a giro. Pedrosa sembra essersi accontentato del terzo posto, mentre Hayden, mai in palla in questa gara contiene i danni conservando il quarto posto.
Gli ultimi giri vedono Capirossi in testa ed il pilota di Tavullia ad inseguire con una Yamaha non all’altezza della desmosedici.
L’ultimo giro è il solito capolavoro del dott. Rossi, che con una guida che ricorda una gara di super motard ed un sorpasso ai limiti della fisica riesce ad avere la meglio sul connazionale portando i venticinque punti a casa.
La classifica finale vede Rossi al primo posto seguito da Capirossi, dall’acciaccato Pedrosa ed Hayden, quinta l’altra ducati di Gibernau, mentre solo un nono posto per Melandri.
Con questa gara Rossi si porta a 188 punti ed a 26 lunghezze dal primo della classifica mondiale Hyden che ne ha 214, tra i due il solo Pedrosa con 192 punti, Capirossi con questa ennesima gara da protagonista porta il suo bottino a 171, mentre Melandri con il nono posto d’oggi arriva a 168 punti.
GAESBK06