A tutti gli amici di MDB desiderosi di "sapere" come funzionano i propri propulsori e stanchi delle solite dicerie che spesso accompagnano il complesso mondo dei motori.
 Dopo aver elencato i sistemi di iniezione suddivisi a seconda delle loro principali caratteristiche, ecco un articolozzo atto ad elencare le principali differenze tra i sistemi di alimentazione ad inizione e quelli a carburazione. Se avete letto il mio articolo precedente, quello in cui ho elencato i sistemi d'iniezione più diffusi, vi risulterà agevole comprendere i loro principali vantaggi rispetto al tradizionale sistema di alimentazione a carburazione:
- migliore controllo del rapporto aria/combustibile in tutte le condizioni di funzionamento, poichè è possibile aggiustarlo in base ai valori istantanei di un elevato numero di parametri motoristici, con evidenti benefici su consumi di combustibile, prestazioni (potenza massima e ripresa) e qualità dei gas di scarico;
- precisa distribuzione del combustibile tra i vari cilindri (nel caso di iniezione a punti multipli), che rende minima la dispersione di ricchezza della miscela tra un cilindro e l'altro, rispetto ai valori ritenuti ottimali per quelle condizioni di funzionamento;
- prontezza maggiore nel seguire i transitori (in questo modo si migliora la capacità del motore di accellerare), in quanto si fa fe riferimento a volumi molto piccoli di combustibili (inerzia molto piccola), i quali, se ricordate, vengono iniettati o direttamente nei cilindri oppure in possibilità delle rispettive valvole d'aspirazione;
- guadagno sostanziale del coefficiente di riempimento (parametro che rappresenta il rapporto tra il volume d'aria fresca effettivamente aspirata in un ciclo da un motore volumetrico e quella massima teorico che potrebbe riempire un volume pari alla cilindrata) che corrisponde ad un guadagno di potenza e coppia in quanto l'aria aspirata incontra minori perdite di carico (assenza di diffusore per il richiamo di combustibile e non è più necessario riscaldare i condotti di aspirazione (lo si faceva per permettere l'evaporazione alle goccioline di carburante e quindi una maggiore omogeneizzazione della miscela);
- garantiscono un minor pericolo di detonazione, perchè diminuisce il tempo che passa tra la formazione della miscela e la sua combustione (minori possibilità di procedere per le reazioni di pre-ossidazione) e la sua composizione è controllata in modo più preciso;
- altro vantaggio dei sistemi d'iniezione è quello di permettere l'utilizzo di fasature con incroci molto ampi nei motori a quattro tempi (dicesi incrocio il periodo angolare nel quale sono aperte contemporaneamente, per uno stesso cilindro, la valvola di aspirazione e quella di scarico), ne segue un miglior lavaggio dello spazio morto e quinti un aumento della potenza massima;
- i sistemi di iniezione permettono, poi, l'ottimizzazione della geometria dei condotti d'aspirazione (che non hanno più il compito di trasportare e omogeneizzare la miscela) in funzione del solo moto dell'aria. Questo favorisce la progettazione di sistemi capaci di migliorare sensibilmente il riempimento del cilindro garantendo la conversione dell'energia cinetica dell'aria in incremento di pressione per effetto inerziale. Nella maggior parte dei casi è pure possibile realizzare un incremento del moto turbolento dell'aria stessa che si traduce nella presenza di vortici i quali velocizzano la propagazione della fiamma di combustione (combustione più veloce).
l'ultimo vantaggio (ma non ultimo in ordine d'importanza) è quello relativo alla possibilità di realizzare, attraverso questi sistemi, un'adeguata "stratificazione" del rapporto di miscela della carica. In questo modo è possibile far bruciare localmente piccole masse di combustibile e aria nelle giuste proporzioni in modo tale da avere una combustione efficiente e completa (con conseguente riduzione dei consumi e degli inquinanti scaricati).  I sistemi di iniezione, per contro, non sono assolutamente perfetti dal punto di vista strettamente funzionale ed economico. Se dal punto di vista fisico-chimico presentano solo vantaggi, rispetto ai più semplici ed economici sistemi a carburazione mostrano, quindi, almeno tre svantaggi:
- i sistemi ad iniezione sono decisamente più complessi; ciò è dovuto al più alto numero di componenti (pompe, iniettori, unità di controllo, sensori, ecc..), anche se, di contro, gli attuali carburatori, pur se basandosi su di un principio di funzionamento molto semplice, hanno finito col diventare sempre più complicati per poter soddisfare le crescenti esigenze dei motori; <<(se siete daccordo posso scrivere un articolo intero sulle caratteristiche dei carburatori e sui loro dispositivi "particolari" . . . fatemi sapere)>>
- presentano maggiori costi iniziali d'impianto e dei pezzi di ricambio (anche sei tali costi sono in continuo ribasso vista la sempre maggior diffusione di questi sistemi);
- ovviamente (qui entro in gioco io), presentano maggiori problemi di assistenza e manutenzione, legati alla complessità degli impianti ed alla necessità di dover usare sofisticate apparecchiature per diagnosticarne i difetti e i guasti.
Altresì, diffidate da coloro i quali garantiscono miglioramenti di prestazionalità delle vostre moto attraverso l'adozione di strane apparecchiature o di centraline ausiliarie.
 Questi elementi modificano semplicemente il tempo di apertura degli iniettori e l'anticipo all'accensione del motore, alterando il segnale inviato dalla centralina. Non sono assolutamente dispositivi progettati ad OK per il vostro motore. Un miglioramento delle prestazioni, magari, lo avvertirete davvero, ma dopo 10 o 20 mila Km potete già cestinare i vostri amati propulsori. Per chi volesse saperne di più: darioviscuso@yahoo.it oppure MSN notrueloveways@hotmail.com Saluti dal vostro amico Macrocedda. |
Danielz (25/04/2006) |
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