La storia della Ducati iniziò nel 1926 cone azienda produttrice di
apparecchiature elettriche, fondata da Antonio Cavalieri Ducati e dai
suoi tre figli. Il primo esemplare di mezzo a due ruote comparve
soltanto nel 1946: si trattava del "Cucciolo", un ciclomotore a quattro
tempi venduto in oltre 250.000 unità in tutto il mondo.
Negli anni Cinquanta le proposte della Ducati si fecero sempre più
ambiziose e la sua modernissima e sportivissima 100 monoalbero raccolse
numerose vittorie nelle principali corse di gran fondo col soprannome
di "Marianna".
La grande svolta avvenne, però, con
l'introduzione della distribuzione desmodromica da parte dell'ing.
Fabio Taglioni: nel 1958 la Desmo 125 Grand Prix mancò di poco
l'obiettivo del Campionato Mondiale.
Negli anni Settanta il
sistema di distribuzione desmodromica venne applicato anche ai motori
di serie monocilindrici e al nuovo 750 bicilindrico che, in versione da
corsa, colse un inaspettato quanto lusinghiero successo alla 200 Miglia
di Imola del 1972.
Dopo un lungo periodo di amministrazione
parastatale, nel 1985 la Ducati venne acquistata dal Gruppo Cagiva, che
valorizzò il Reparto Corse alla ricerca di importanti affermazioni
sportive che arrivarono clamorosamente in coincidenza col debutto del
Campionato Mondiale Superbike: dapprima la 851, poi la 916 e infine la
996 (l'ultimo trionfo è del 1999 ad opera di Carl Fogarty) hanno
esaltato la fama dell'Industria bolognese, che dal mese di luglio del
1998 è passata interamente nelle mani della Texas Pacific Group.
Dal 24 marzo 1999 la Ducati è anche quotata alle Borse di Milano e New York.
Approfondimenti:
- Nel
1926, a Bologna, la famiglia Ducati ed altri investitori bolognesi
fondano la Società Radio Brevetti Ducati, con l'intento di produrre
industrialmente componenti per la nascente industria delle trasmissioni
radio, basati su brevetti di Adriano Ducati. Il primo prodotto, il
condensatore Manens per apparecchi radio, subito seguito da altri,
ottiene un grande successo in tutto il mondo, permettendo subito
all'azienda di espandersi velocemente e di conquistare il rispetto
della comunità industriale internazionale
. - Il primo giugno
1935 viene posata la prima pietra dello stabilimento di Borgo Panigale.
Un progetto modernissimo ed ambizioso con il dichiarato obiettivo di
realizzare un polo industriale e tecnologico a Bologna. In questo
periodo la Ducati si sviluppa ulteriormente all'estero e apre sedi e
filiali a Londra, Parigi, New York, Sidney e Caracas assicurando un
servizio e un'assistenza diretta ai propri Clienti in tutti i
principali mercati mondiali.
- La Seconda Guerra Mondiale
risulta fatale per gli stabilimenti di Borgo Panigale che vengono rasi
al suolo nel 1944. Fortunatamente, per tutta la durata della guerra, i
fratelli Ducati studiano e progettano nuovi prodotti da proporre sui
mercati internazionali alla conclusione del conflitto.
- Nel
settembre 1946, alla Fiera di Milano, compare il Cucciolo: il piccolo
motore ausiliario per biciclette destinato a diventare il più famoso
nel mondo. Venduto prima in scatola di montaggio da applicare alla
bicicletta, ha ben presto un proprio telaio costruito dalla Caproni di
Trento (altro marchio famoso in campo aeronautico) su brevetto di
Capellino. In breve tempo il Cucciolo diventa una vera e propria
motocicletta in miniatura. Grazie al successo del Cucciolo e dei suoi
derivati, Ducati diventa un marchio affermato anche nel settore
meccanico.
- Nel 1952 nasce l'avveniristico scooter di 175 cc. Cruiser, con avviamento elettrico e trasmissione automatica.
- Nel 1953, Ducati presenta una 98 cc., economica e spartana, che verrà presto maggiorata a 125cc.
- Nel
1954 arriva in Ducati un personaggio destinato a diventare un mito:
l'ingegner Fabio Taglioni, "doctor T". Insegnante alla "Tecniche" di
Imola, Taglioni ha già realizzato motori dalle caratteristiche tecniche
originali e dalle prestazioni sbalorditive. Il disegno Taglioni, ardito
e anticonformista, ha il suo battesimo nelle corse. Fin dal debutto in
Ducati, Taglioni vuole infatti dimostrare la qualità delle sue
soluzioni partecipando alle gare di granfondo come la Milano-Taranto e
il Giro d'Italia.
- Alla fine del 1956 nella gamma Ducati
figura una 175 a 4 tempi per i tipi Turismo, Special e Sport capaci di
notevoli prestazioni (110-120-135 km/h).
1957 Nel 1957 al Salone di Milano figura insieme ai modelli citati anche un modello "America". - Nel
corso del 1958 la Ducati produce anche l'"Elite" di 200 cc. Il 1958 è
anche l'anno del trionfo del sistema desmodromico che l'ingegner
Taglioni ha studiato dal 1955. Da questo progetto prende vita, nel
1960, il famoso bicilindrico di 250 cc., richiesto alla Ducati dal
corridore inglese di fama mondiale Mike Hailwood, con il preciso
intento di ottenere una macchina dalle prestazioni "superiori" capace
di vincere sempre.
- Nel frattempo si aggiunge alla serie
prestigiosa dei monocilindrici commerciali anche un modello di 250 cc.
nei tipi Diana, Monza Aurea e più tardi G.P., capace di velocità vicine
ai 150 km/h, prestazioni davvero eccezionali per il tempo. Da questo
modello discendono direttamente tutti i monocilindrici Ducati fino ai
conosciutissimi "Scrambler" di 250, 350 e 450 cc. Nel 1964 con la Mach
250, in grado di superare il tetto dei 150 km/h, la Ducati conquista il
cuore degli sportivi.
- Nel 1968 li strega con le
fantastiche prestazioni (oltre 170 km/h) della 450 Mark 3D, la prima
Ducati di serie dotata di distribuzione desmodromica
- Dopo
il positivo riscontro ottenuto in America fin dai primi anni Sessanta
con le Scrambler, dal 1972 Ducati propone la stessa formula anche sul
mercato italiano, ottenendo un incredibile successo soprattutto con la
450 desmodromica. La fine degli anni Sessanta coincide con il boom
delle maximoto ed è ancora una volta l'ingegner Taglioni a fornire alla
Ducati l'arma vincente. Il 23 aprile 1972 la Ducati torna alle corse
partecipando alla 200 Miglia di Imola con un'inedita 750 bicilindrica
desmodromica affidata a Paul Smart e Bruno Spaggiari che concludono
rispettivamente primo e secondo. Dalla 750 da competizione verrà tratta
una eccezionale 750 sportiva, la Super Sport.
- Nel 1978
Mike Hailwood, cresciuto con le monocilindriche Ducati, torna di nuovo
in sella al Tourist Trophy e, strabiliando pubblico e appassionati,
vince la Formula 1 TT sul mitico Mountain. La moto è una Super Sport
portata a 900 cc. di cilindrata. In ricordo dell'eccezionale impresa la
Ducati realizza, a tiratura limitata, la splendida 900 SS Mike Hailwood
Replica.
- Nel 1983 la Ducati è acquistata da Claudio e
Gianfranco Castiglioni ed entra a far parte del Gruppo Cagiva.
L'azienda passa, quindi, nelle mani di due grandi appassionati di moto
e di corse che porteranno la marca ai fasti dell'era Superbike.
- L'avventura
inizia nel 1988 con Marco Lucchinelli che porta al debutto la 851,
realizzata dall'Ing. Massimo Bordi. Con la gestione Castiglioni, la
Ducati amplia i propri segmenti nel mercato motociclistico,
introducendo nuovi modelli, allargando l'offerta nelle cilindrate più
grandi e naturalmente riconfermando il suo impegno nel settore delle
moto sportive.
- Nel 1993 nasce il Monster, ad opera
dell'argentino Miguel Galluzzi. Davanti agli occhi degli appassionati
compare una Ducati insolita. La moto è denudata e rivestita con il
minimo necessario. Presto diventa un mito, interpretando in modo
affascinante un nuovo concetto di motocicletta nel filone delle fun
bike.
- Il filone sportivo tradizionale della Supersport
continua nel 1994 con la nascita della 916. E' ancora rivoluzione del
mercato, questa volta nelle sportive ad alte prestazioni. Nella 916
tecnologia e stile, prestazioni e bellezza raggiungono i massimi
livelli. Ducati, ancora una volta, centra l'obiettivo coniugando
funzionalità ed armonia delle forme, logica ed emozione. La 916 ottiene
il titolo di "Moto dell'anno" dalle più prestigiose riviste di tutto il
mondo. In questo periodo viene realizzato anche il Supermono, uno dei
più elevati esempi di design motociclistico mai concepito.
- 1995
Nonostante le innovazioni nei prodotti e i successi nelle corse, la
Ducati entra in una profonda crisi finanziaria. I suoi fondi vengono
prosciugati da iniziative sfortunate di altre compagnie facenti parte
del Gruppo Castiglioni.
Il controllo della Ducati passa al Texas
Pacific Group, un fondo d'investimento americano, che porta la
liquidità necessaria e un nuovo gruppo di manager internazionali. Al
tempo stesso, il lancio della famiglia ST permette alla Ducati di
entrare nel segmento Sport Touring del mercato. - 1997 -
1999 Il nuovo management, assieme al vecchio gruppo di ingegneri
responsabili per lo sviluppo dei prodotti, realizza il turn-around
dell'azienda ottenendo profitti e vendite record trimestre dopo
trimestre.
- Il grande successo di questi anni si chiama Monster Dark, la moto in assoluto più venduta in Italia tra il 1998 e il 1999.
- La
Ducati inizia a trasformarsi da un'azienda puramente metalmeccanica in
un'azienda di intrattenimento. Ora offre un'esperienza motociclistica
completa, incentrata sull'eccellenza tecnologica delle sue moto, ma che
si estende anche alle corse, alla tradizione, agli accessori e
all'abbigliamento.
- Il primo World Ducati Weekend
sottolinea la rinnovata consapevolezza della Comunità Ducati, riunendo
a Misano 10.000 Ducatisti provenienti da tutto il mondo.
- L'era
del turn-around raggiunge il suo apice il 24 marzo del 1999 con
l'entrata del titolo Ducati Motor Holding nelle Borse di New York e di
Milano.
- 2000 La MH900e diventa la prima motocicletta a
essere venduta escusivamente su Internet. A poche settimane dall'alba
del nuovo millennio, 2000 appassionati avevano già prenotato la nuova
moto progettata da Pierre Terblanche in omaggio a Mike Hailwood.
- Basandosi
sul successo della MH900e, la Ducati rafforza il suo impegno strategico
su Internet fondando Ducati.com, una consociata indipendente, che
porterà i successi della Ducati nel cyberspazio.
Per chi fosse interessato la DUCATI organizza le visite alla fabbrica e al museo DUCATI, totalmente gratuite.
Per informazioni chiamare il numero verde DUCATI 800 553 066
Nota: L'articolo può essere discusso nell'apposito Topic del forum "Amarcord" oppure seguendo questo link. |
Desmo749 (11/10/2005) |
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